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Nel cuore di Orvieto
da sempre

Un palazzo nobiliare del Cinquecento.
A duecento metri dal Duomo.

IL PALAZZO

Certi luoghi non si costruiscono.
Si ereditano

Palazzo Guidoni è uno di quei luoghi che raccontano storie senza bisogno di parole. Costruito nel Cinquecento da una delle famiglie nobili di Orvieto, ospita viaggiatori da oltre un secolo.

Lo scalone in marmo, il cancello in ferro battuto, le volte a botte del corridoio d’ingresso: sono dettagli che nessuna ristrutturazione potrebbe inventare. Sono lì da secoli, e aspettano di essere vissuti.

Le camere sono state rinnovate senza stravolgere nulla. Le proporzioni sono quelle di un palazzo del Cinquecento — alte, generose, con una luce che cambia durante il giorno e che nessun progettista potrebbe pianificare.

I materiali sono semplici e scelti con cura: legno, pietra, tessuti naturali. Niente di decorativo per il gusto di esserlo. Solo quello che serve, messo bene.

Alcune camere si affacciano sul giardino interno, in quel silenzio che i palazzi nobiliari sanno conservare anche nel mezzo di una città. Altre guardano verso i tetti e i campanili di Orvieto — una vista che ricorda, ad ogni ora del giorno, dove ci si trova.

Il posto più comodo del centro storico.

Fuori dalla porta, in due minuti a piedi, si è già in Piazza del Duomo. Il parcheggio pubblico più vicino è a venti metri dall’ingresso — un dettaglio raro, per un hotel nel centro storico.

Il comfort è essenziale, nel senso più preciso della parola: c’è tutto ciò che è necessario per stare bene. Il resto lo fa il palazzo.

le camere

Semplici, luminose, dentro un palazzo del Cinquecento.

Venti sistemazioni ricavate negli spazi originali di Palazzo Guidoni. Proporzioni alte e generose, pavimenti in marmo o parquet. La maggior parte si affaccia sul giardino interno o sui tetti di Orvieto — una vista che cambia con la luce del giorno e che nessun hotel moderno potrebbe offrire.

Le camere sono state rinnovate con rispetto per la struttura originale. Niente di superfluo: solo quello che serve per stare bene, dentro un palazzo che fa il resto.

Quattro tipologie, per esigenze diverse — dalla più raccolta alla più spaziosa. Tutte con la stessa qualità silenziosa: trovarsi dentro qualcosa di vero.

L'ESPERIENZA

I piccoli momenti
che restano

1. Colazione nel giardino

In estate, la colazione continentale a buffet si serve nel patio affacciato sul giardino interno, fra piante secolari e la Torre del Moro sullo sfondo.

2. Il terrazzo panoramico

Un posto dove fermarsi, con il profilo del Duomo davanti agli occhi. Non serve altro.

3. Lo scalone nobiliare

Salire le scale del palazzo ogni sera è già parte del soggiorno. Ferro battuto, marmo, uno stemma che guarda da secoli.

4. Il giardino

Un cortile che il tempo ha lasciato intatto. Piante secolari, silenzio, e quella luce filtrata che solo i palazzi storici sanno tenere. Un posto dove fermarsi, anche solo un momento.

dove siamo

Nel cuore di Orvieto

Via Luca Signorelli, 18. Una traversa del corso principale, nel mezzo del centro storico.

Esci dall’hotel e in due minuti sei davanti al Duomo — uno dei più straordinari d’Italia, e lo dice chi ci abita. La Torre del Moro è a cento metri. L’Orvieto Sotterranea, con i suoi cunicoli etruschi, è a un passo. Piazza del Popolo in cinque minuti a piedi.

Non c’è bisogno di pianificare. Non c’è bisogno di prendere l’auto. Orvieto si vive a piedi, e da qui si raggiunge tutto.

Un dettaglio in più: il parcheggio pubblico più vicino è a venti metri dall’ingresso. E l’hotel è fuori dalla ZTL — puoi arrivare in auto direttamente alla porta.

Scegli le tue date,
il resto è già qui

Un palazzo nobiliare del Cinquecento.
A duecento metri dal Duomo.